LA DERMOCHIRURGIA 

 


La chirurgia dermatologica (dermochirurgia) è una branca specialistica della dermatologia che si occupa del trattamento chirurgico di patologie e inestetismi della pelle, delle unghie e dei capelli. Non si limita all'aspetto estetico, che anzi rappresenta la parte minoritaria, ma spazia dalla diagnosi alla cura di condizioni ben più vaste e complesse. 

Cosa Tratta la Dermochirurgia? 

Questa specialità si occupa di una vasta gamma di interventi, che possono essere divisi in tre macro-aree: 

Dermochirurgia Oncologica: È l'ambito più importante, focalizzato sulla diagnosi e il trattamento dei tumori della pelle, benigni e maligni. 

L’esame clinico supportato da esami strumentali non invasivi di primo e secondo livello permettono di formulare il sospetto diagnostico nella quasi totalità dei casi. L’esame delle lesioni cutanee in epiluminescenza con l’ausilio del dermoscopio è diventato imprescindibile nelle visite dermatologiche di primo livello. La videodermoscopia digitale ad alta risoluzione, oramai presente in tutti i centri dermatologici, permette anche di seguire il decorso delle lesioni atipiche per mezzo della cosiddetta “mappatura dei nevi”. La microscopia confocale e la tomografia a coerenza ottica sono altre metodiche più sofisticate per la diagnostica non invasiva. 

La biopsia della cute, ovvero il prelievo di una porzione di cute e il suo esame al microscopio ottico dopo fissazione e colorazione è la metodica diagnostica invasiva principale cui ricorre il dermochirurgo. Le modalità di esecuzione sono due: Biopsia tangenziale o Shaving, per il prelievo di epidermide e parte del derma, e Biopsia incisionale, con la quale si asporta l’intero spessore cutaneo fino all’ipoderma. La biopsia tangenziale guarisce per seconda intenzione, la biopsia incisionale guarisce per prima intenzione con l’ausilio di sutura. 

Trattamento di tumori benigni e maligni: la terapia dei tumori cutanei, specialmente i tumori maligni, ha come trattamento di scelta la loro asportazione radicale, o exeresi, che si ottiene con la asportazione chirurgica incisionale. Il chirurgo dermatologo si trova ad asportare varie tipologie di neoformazioni tumorali: tra questi i nevi melanocitari, i carcinomi basocellulari e spinocellulari e i  melanomi sono i più frequenti. L'obiettivo principale è la radicalità chirurgica ma con la massima attenzione anche al risultato estetico, per ottenere il quale il dermochirurgo pone molta attenzione a vari fattori, come il rispetto delle diverse aree cutanee e delle linee di tensione, la chiusura diretta o mediante lembi e innesti, le molteplici tecniche di sutura e di medicazione post-operatoria. 

I migliori risultati in termini di radicalità chirurgica si ottengono con la Chirurgia di Mohs: i bordi e il fondo della lesione prelevata vengono demarcati prima del congelamento e della osservazione al microscopio. La presenza di cellule cancerogene in uno o più di questi livelli comporta per il chirurgo la asportazione di un ulteriore sottile strato di tessuto apparentemente sano limitrofo a quello malato, finchè tutti i prelievi risultano negativi. 

Le neoformazioni cutanee benigne, e in particolari casi quelle maligne, possono anche essere trattate efficacemente senza asportazione radicale bensì con la loro distruzione, ottenibile mediante crioterapia o coagulazione termica con l’ausilio di elettrobisturi, laser o generatore di risonanza molecolare. Con queste metodiche non è generalmente possibile sottoporre ad esame istologico la neoformazione distrutta, a meno che non si usi una tecnica combinata. Inoltre la radicalità chirurgica non è certa. 

 
Dermochirurgia Correttiva e Ricostruttiva: Si occupa della correzione di imperfezioni o dei danni lasciati da altre patologie o interventi, come ad esempio: cicatrice da acne o traumatiche, chiusura di fori auricolari o fori di piercing, Riparazione di lobi auricolari lacerati o deformati, correzione di difetti acquisiti del naso come il rinofima, la correzione di distrofie ungueali principalmente la onicocriptosi e le unghie a pinza, la ricostruzione del capillizio in caso di calvizie o alopecie cicatriziali. 

Dermochirurgia estetica: Mirata al miglioramento dell'aspetto della pelle ma anche al ridare il comfort di una cute regolare, si propone di asportare varie lesioni non maligne, con il minore impatto in termini di decorso post operatorio ed esiti permanenti, quali verruche, cheratosi seborroiche, fibromi penduli, angiomi rubino, nevi molli, macchie solari delle aree fotoesposte; 

Trattamento delle rughe e dei segni dell'invecchiamento con procedure minimamente invasive come microneedling, peeling, sorgenti laser ablative e non ablative, luce pulsata, radiofrequenza ad aghi, risonanza molecolare.

Tecniche e Strumenti 

Oltre al bisturi tradizionale, il chirurgo dermatologo si avvale di una serie di strumenti e tecniche all'avanguardia che permettono di ottenere risultati precisi e minimamente invasivi: 


Radiofrequenza Q.M.R. (Risonanza Quantica Molecolare): Vesalius è un innovativo radiobisturi che interagisce con la cute per mezzo della QMR: permetta la ablazione, incisione, coagulazione delle neoformazioni cutanee con massimo risparmio della cute sana; Vesalius costituisce la principale risorsa per la dermochirurgia a Dermovicenza.

Laser: Utilizzato per la rimozione di lesioni benigne, tatuaggi, macchie e per il ringiovanimento della pelle. 

Crioterapia: L'uso di azoto liquido per congelare e distruggere lesioni cutanee. 

La maggior parte degli interventi di chirurgia dermatologica viene eseguita in regime ambulatoriale, in anestesia locale. Il chirurgo dermatologo, grazie alla sua formazione, è in grado di gestire non solo l'intervento, ma anche la fase diagnostica e il follow-up del paziente, offrendo un approccio completo alla cura della pelle.